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UN PROGRAMMA PER LA MODERNIZZAZIONE DI LEONESSA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 30 Dicembre 2009 16:46

simboloPremessa

La definizione di un programma di politiche per il territorio di Leonessa (e quindi di individuazione delle soluzioni più efficaci per il territorio stesso) richiede la conoscenza quanti-qualitativa del contesto demografico, economico e sociale.

Per questo motivo si sono recuperati, con difficoltà , per l’assenza  di dati ufficiali,quelli necessari all’obiettivo prefissato. Pur nell’incompletezza delle notizie raccolte, si può comunque effettuare una comparazione tra  la composizione della popolazione del 2003 e quella del 2008.

Si tratta di una popolazione con oltre il 30% di ultra 65enni per i quali è quanto mai opportuno procedere ad ulteriori ripartizioni anagrafiche essendo poco significativa una classe così ampia; i dati evidenziano la presenza attuale di 104 lavoratori stranieri in regola a fronte di 24 del 2003. Per gli ultra 65enni non si hanno disponibili i dati relativi alla titolarità o meno di trattamento pensionistico e quindi dell’eventuale tipologia previdenziale fruita: ciò complica la definizione di una politica dei servizi e delle tariffe in favore degli anziani. 
Ai servizi per l’impiego risultano iscritti, senza attendibilità reale, quasi 500 lavoratori.

Una simile composizione della popolazione,il frazionamento abitativo, ,la struttura dell’altopiano,la presenza di nuclei familiari composti da sole persone anziane/molto anziane ovvero da singoli anziani, l’esistenza di una notevole collettività di lavoratori stranieri, l’assetto produttivo imperniato su aziende di piccola dimensione appartenenti a un numero ristretto di settori  insieme, come detto, all’inesistenza della mappatura completa della realtà territoriale, rende più problematica la definizione di un programma puntuale per la prossima consiliatura. A ciò va aggiunta, poi, la non conoscenza dell’eredità dell’Amministrazione in carica che potrebbe determinare un inevitabile adattamento del programma elettorale presentato.


Ciò, però, non impedisce di individuare un articolato piano, coerente con gli obiettivi di realizzare la modernizzazione e il potenziamento dell’assetto economico-produttivo-gestionale del territorio in costante dialogo con le forze economiche e le rappresentanze sociali presenti.
A tal fine l’Amministrazione metterà a disposizione delle rappresentanze sociali comparativamente più rappresentative apposito locale per lo svolgimento di incontri associativi;così come apposita unità comunale sarà preposta al rapporto con i cittadini con il compito di acquisire istanze e doglianze e di dare tempestiva risposta a quanto prospettato. La unità dovrà anche curare la pubblicizzazione- nel rispetto dei limiti posti dall’ordinamento giuridico- dei provvedimenti deliberati dalla Giunta comunale/Consiglio comunale(bandi di gara,concorsi assunzionali, ecc.)
E tutto questo nel rispetto della legalità e della trasparenza.
L’impegno dell’Amministrazione per rendere più redditizia/competitiva l’economia si basa su più direttrici:

 

  1. realizzazione con le associazioni di categoria di  corsi di informazione/ formazione per i titolari di aziende( artigiani ecc.) per i quali le novità tecnico- gestionali nonché le possibilità previste dalle normative nazionali/territoriali consentono di migliorare la produttività e quindi la convenienza produttiva. Ciò ovviamente riguarderà specularmente anche i lavoratori, compresi quelle stranieri;
  2. confronto continuo con gli imprenditori locali ed esterni per l’avvio di nuove iniziative nei settori ritenuti compatibili con la realtà economica di Leonessa. In tale prospettiva saranno individuate ipotesi di società miste Comune/privati per gli ambiti consentiti dalle normative in vigore. Indubbiamente soltanto ad insediamento avvenuto potranno concretizzarsi i contatti, già programmati, con i soggetti economici interessati;
  3. previsione di incentivi una tantum/permanenti per le attività economiche incidendo sulle tariffe per i servizi, sulle aliquote ICI, ecc. ;
  4. individuazione di soluzioni per approvvigionamenti produttivi collettivi con modalità e prezzi convenzionati con primari produttori di interesse;
  5. assistenza allo sviluppo di forme cooperative e consortili.


Aspetti più particolari sono precisati all’interno dei singoli paragrafi merceologici che seguono.

Una considerazione a tratto generale va espressa prima degli approfondimenti settoriali.
La realtà territoriale potrà avere con gli obiettivi che si prefigge la nuova Amministrazione un sviluppo economico coerente con gli ambiti di risorse naturali,professionalità delle forze di lavoro disponibili ovvero con la collocazione rispetto ai mercati.
Indubbiamente le forze lavorative avranno un’incidenza assai rilevante rispetto ai risultati attesi.
Come noto l’aspettativa di lavoro dei giovani con elevata scolarità è per il lavoro intellettuale con forte remunerazione.
Recenti indagini effettuate da autorevoli centri di ricerca confermano questa tendenza,ma evidenziano anche una crescente insoddisfazione dei laureati/specializzati che in realtà svolgono mansioni ripetitive/monotone e perdipiù poco remunerative.
L’impegno dell’Amministrazione,perciò,sarà di valorizzare e far apprezzare forme di lavoro “produttivamente operativo”, caratterizzato da professionalità, autonomia e congrui compensi..
In questa logica i giovani potranno essere coinvolti in un iniziale inserimento formativo al fine di acquisire professionalità successivamente utilizzabili come lavoratori subordinati qualificati ovvero per l’avvio di una propria attività imprenditoriale ovvero di libero professionista.
Certo che la motivazione di uscire dall’altopiano per i giovani scaturisce fortemente anche dalle scarse possibilità di trascorrere soddisfacentemente il tempo libero.
Indubbiamente soluzioni dirette ad eliminare/ridurre questo critico aspetto potrebbero riverberarsi positivamente ( unitamente ad un contenuto costo della vita e ad un’attività  lavorativa apprezzabile) sulla stanzialità dei giovani.
Il mercato del lavoro di Leonessa presenta connotazioni del tutto particolari con la presenza di una cospicua parte della popolazione attiva dedicata all’agricoltura. Infatti risultano circa 118 titolari di attività agricola cui vanno sommati i coadiuvanti familiari oltre a soggetti non censiti( ivi compresi lavoratori stranieri non in regola).
I dati quantitativi degli iscritti ai servizi per l’impiego, come detto, non sembrano attendibili rispetto alla realtà territoriale e quindi non sono utilizzabili per un programma di interventi che necessita di elementi certi.
La realtà produttiva presenta un significativo fabbisogno  di mano d’opera come dimostra l’impiego regolare di un cospicuo numero di lavoratori stranieri, peraltro in costante, forte aumento, oltre ad “certo” numero di irregolari. Quest’ultima situazione, riscontrabile in diversi parti del territorio nazionale, deriva sicuramente dalle puntualizzazioni che precedono oltre ad interessi economici.

Certo è che la presenza di lavoratori non italiani contribuisce in misura non indifferente all’ economia locale.


Organizzazione ed attività dell’amministrazione comunale

La pianta organica del Comune di Leonessa è costituito da 30 unità, oltre al segretario comunale.
Attualmente la forza lavoro, escluso il segretario comunale, è di 29 dipendenti ( 23 uomini e 6 donne) tutti a tempo pieno ed indeterminato.
Attualmente viene utilizzata l’attività lavorativa di 17 LSU ( 7U e 10F).
Obiettivo dell’Amministrazione è,  da un lato, l’ottimizzazione della prestazione degli stessi e ,dall’altro , la rappresentazione ai competenti sovraordinati Organi centrali della necessità di dare positiva soluzione occupazionale a detta categoria di lavoratori.

Considerato l’attuale politica assunzionale nel pubblico impiego, è ipotizzabile il ricorso durante il periodo estivo all’istituto dello stage previsto dalla l.196/1997 per i giovani con diploma di scuola media superiore nonché a quello del lavoro accessorio disciplinato dal dl.112/2008 convertito nella l.133/2008 per potenziare alcune attività quale quella del settore turistico ovvero per fronteggiare la necessità di effettuare lavori occasionali nel corso dell’anno.
In tale contesto vanno poi considerati i servizi la cui responsabilità compete al Comune,che vi provvede attraverso la gestione appaltata a terzi. Al presente questa fattispecie è  relativa:

  1. alla rete idrica e fognante e alle discariche affidata alla Sogea che la svolge con 5 lavoratori (4 uomini e 1 donna) con contratto a tempo pieno ed indeterminato;
  2. ai servizi cimiteriali, del mattatoio, di giardinaggio , di nettezza urbana e degli impianti sciistici  attribuita alla cooperativa Coseco che la svolge con 7 lavoratori.


Considerata la strategicità dell’ attività svolta dalla Sogea , sembra opportuno reintegrare la gestione direttamente in capo all’Amministrazione comunale ,che dovrà provvedere ad un piano di investimento per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica e fognaria ed a un nuovo  sistema tariffario.

Necessita altresì una precisa politica della raccolta dei rifiuti, in particolare introducendo la raccolta differenziata e realizzando il funzionamento delle discariche, nel rispetto della normativa ambientale e dell’economicità.

Per quanto concerne la struttura organizzativa del Comune si renderà opportuna una rivisitazione della stessa al fine di ottimizzarne il funzionamento e massimizzarne la trasparenza.

Essendo impossibile  la metanizzazione dell’altopiano a causa dei costi assolutamente proibitivi, l’Amministrazione si impegna a realizzare, nel rispetto delle prescrizioni legislative, delle norme tecniche e delle buone prassi,la rete di distribuzione del GPL per le frazioni non ancora servite da tale servizio nonché a monitorare l’efficienza delle strutture già in funzione.

In ogni caso va approfondita, come già affermato,  la questione della costituzione di società miste Comune/privati per quanto riguarda alcune iniziative economiche che si realizzeranno prossimamente a Leonessa,a partire dai nuovi impianti sciistici.

Il contratto con la cooperativa Coseco va rivisto in relazione alle novità che il Comune dovrebbe introdurre specialmente in materia turistica.
Infine va riaperto in confronto con la Regione per quanto riguarda il servizio di trasporto pubblico, in particolare per gli studenti delle scuole medie superiori.

Lavoratori stranieri

Il sistema economico produttivo di Leonessa, come detto, si basa anche sul contributo dei lavoratori stranieri.

Al momento sono 104 (47 uomini e 57 donne), a fronte di 24 del 2003,con un incremento perciò di circa il 400%. Al predetto numero di regolari va aggiunto quello dei non regolari di cui è certa la presenza ma non l’entità.

Poiché i prestatori di lavoro presenti appartengono a Stati entrati quasi tutti a far parte dell’ Unione europea, la regolarizzazione di questi ultimi può essere effettuata essendo superate le rigidità normative valide per l’ingresso dei lavoratori extracomunitari.
Non si hanno notizie sui ricongiungimenti familiari, su corsi di lingua e di formazione,sull’inserimento scolastico dei bambini ecc.   .
Misure precise potranno essere adottate soltanto dopo una ricognizione puntuale della situazione esistente circa i temi appena esemplificati.Ovviamente le iniziative saranno definite con le aziende e i lavoratori interessati.
L’impegno dell’Amministrazione sarà rivolto anche all’assistenza per la regolarizzazione dei lavoratori che non lo sono, con la collaborazione degli Enti di patronato confederali.


Giovani

E’ sicuramente il capitolo più complesso del programma per le ragioni espresse  nella premessa.
I giovani della fascia di età da 0 a 29 anni sono 651(v. premessa).
Una forte attenzione va posta sulla situazione scolastica, considerato che i giovani studenti costituiscono le potenziali future forze di lavoro di Leonessa , che potrebbero rimanere nel territorio qualora le prospettive delineate in questo programma si realizzino.

Scuola dell’infanzia: il plesso scolastico sito in Leonessa ha un totale di 49 alunni, di cui 2 stranieri.
Scuola primaria: esistono due plessi, uno a Leonessa con un totale di 68 alunni(di cui 3 stranieri),33M e 35F, e uno a Terzone con 20  scolari (di cui 5 stranieri),12M e 8F.
Scuola secondaria di 1° grado: plesso unico a Leonessa, con 59 alunni (di cui 4 stranieri), 32M e 27F.

Per gli alunni delle scuole delle 3 suddette tipologie( complessivamente 196) funzionano sia il servizio mensa( a prezzi politici) che il servizio di trasporto gratuito.
L’Amministrazione comunale dovrebbe partecipare alla programmazione scolastica con una serie di iniziative integrative, quali corsi di lingua per  le scuole dell’infanzia e primaria e di informatica per la scuola primaria e secondaria. Esiste inoltre la necessità di implementare l’attività sportiva pluridisciplinare.
Non si hanno dati relativi agli studenti delle scuole medie superiori: stime approssimate forniscono un numero di circa 100 giovani; nessun dato è, invece, rintracciabile per gli iscritti all’Università.
Si tratta di due grosse lacune in quanto  concernono giovani in procinto di entrare nel mercato del lavoro e per i quali , quindi, occorre ipotizzare soluzioni occupazionali.
Peraltro gli Amministratori comunali monitoreranno il fenomeno di un’eventuale dispersione scolastica in senso lato, cercando le cause ed individuando soluzioni.
Risultano al momento iscritti ai competenti servizi per l’impiego 59 giovani della fascia di età fino ai 25 (limite in genere  fino al quale operano incentivi nazionali e regionali per favorire l’occupazione giovanile con contratti formativi  : si tratta di valutare a livello territoriale insieme ai detti lavoratori e alle imprese presenti quali sono le propensioni e i curriculum dei primi e i programmi delle seconde allo scopo di individuare soluzioni, anche parziali, per soddisfare le esigenze della domanda  ed offerta di lavoro.
La situazione del mercato del lavoro di Leonessa non consente di realizzare le aspettative di occasioni di lavoro rispondenti in termini nominali al titolo di studio conseguito (laurea). In realtà occorre incidere su  questo collegamento attualmente indissolubile tra titolo di studio e attività svolta, così come si è cristallizzato nella società civile nazionale. Ovviamente si tratta di standardizzazioni che ghettizzano in un senso o nell’altro lo status e la valutazione dei singoli.
In tale contesto, perciò, le possibilità locali di invertire questo rapporto  sono assai limitate. Ovviamente l’impegno è quello non solo di intervenire su detta equazione stimolando nei giovani un diverso approccio con il mercato del lavoro ma anche di creare comunque le condizioni che possano agevolare nuovi comportamenti in merito.

Le linee di intervento concernono:

  1. un rapporto costante tra Amministrazione e giovani sia collettivamente che con propri rappresentanti per esaminare problemi e individuare possibili soluzioni;
  2. la messa a disposizione di occasioni per esperienze  formative per il periodo estivo attraverso stage, lavoro accessorio nel settore turistico, in progetti specifici ovvero attività nei servizi;
  3. l’assistenza per utilizzare la normativa sull’imprenditorialità giovanile, che prevede incentivi per l’avvio di nuove attività. A tali incentivi si potranno aggiungere quelli prevedibili da parte del comune (aliquote ICI, tariffe dei servizi ecc.);
  4. corsi di formazione finalizzati all’assunzione presso le aziende esistenti e quelle da costituire ovvero all’acquisizione di professionalità utilizzabili nel mercato del lavoro extracomunale;
  5. l’istituzione di uno sportello locale , anche informatico,  circa il mercato del lavoro, in particolare per i fabbisogni locali;
  6. un programma di iniziative annuali sui temi culturali,sportivi e ricreativi per il  tempo libero, che costituiscono alcuni degli aspetti critici per la stanzialità dei giovani.

Settori economici

Si passano in rassegna i più importanti settori produttivi del territorio per evidenziarne alcune questioni peculiari, ferme restando ovviamente le considerazioni e le proposte svolte nella premessa.

Agricoltura

Come detto è sicuramente l’ambito economico con il maggior numero di aziende ( circa 118 titolari a cui vanno aggiunti  i coadiuvanti familiari, i lavoratori dipendenti stabili ed occasionali nonché quelli stranieri irregolari).
Sicuramente una migliore informazione/formazione , sia dei titolari delle aziende che dei coadiuvanti e dei lavoratori dipendenti,per quanto riguarda prodotti, tecniche produttive( ivi compreso il sistema irrigatorio),presidi sanitari ecc… potrebbe far aumentare la produttività attuale. Per tale obiettivo l’ Amministrazione sarà disponibile, insieme alle organizzazioni di  categoria, ad assumere tutte le iniziative utili al riguardo.
Altre proposte mirano alla valorizzazione delle produzioni attuali( es.patate) attraverso i riconoscimenti legali previsti ovvero allo sviluppo di altre produzioni tipiche del territorio( es.farro).
Si potrebbe inoltre ipotizzare la realizzazione di un sistema collettivo di acquisti  , ottenendo una riduzione dei prezzi: il Comune potrebbe mettere a disposizione i locali per lo stoccaggio dei prodotti acquistati; analogamente si  potrebbe costituire un punto di vendita collettivo dei prodotti. Inoltre andrebbe realizzato un collegamento con il settore industriale come avanti precisato.
Infine sembra opportuno approfondire la convenienza ad utilizzare la fattispecie delle cooperative  considerati in vantaggi che esistono per tali forme organizzative. Nel territorio ne risultano in essere soltanto 3.


Artigianato

Al presente risultano 83    iscritti al complesso dei settori dell’artigianato, di cui 21 occupano dipendenti.
Nonostante l’elevato livello di professionalità posseduta gli artigiani, in considerazione delle rilevanti innovazioni tecnologiche che intervengono quotidianamente, potrebbero migliorare la produttività( e quindi la produzione) e la competitività mediante un’informazione sistematica realizzabile con la collaborazione tra Amministrazione comunale e associazioni di categoria. Specifici corsi formativi dovrebbero riguardare i lavoratori dipendenti,sempre con il citato rapporto sinergico Comune e forze sociali.
Considerato l’apporto del settore artigiano all’economia locale dovrebbero essere assunte iniziative per avviare al settore stesso i giovani con i requisiti necessari anche per ambiti professionali nuovi, confacenti, ad es., alle risorse del territorio.
Come indicato nel paragrafo relativo all’agricoltura, risulterebbe positivo un programma forestale finalizzato alla lavorazione locale del legname dei boschi di Leonessa.


Commercio-Esercizi pubblici-Studi professionali

Molto composito risulta tale ampio raggruppamento economico.
Al presente risultano complessivamente 91 titolari di attività,di 23 occupano dipendenti.
Valgono per il predetto settore le indicazioni propositive svolte in premessa.
Il  commercio e gli esercizi pubblici risentono in misura rilevante del flusso turistico e quindi dell’attuale forte stagionalità dello stesso. Dallo sviluppo ipotizzato di quest’ultimo deriverà consequenzialmente un effetto positivo sull’attività commerciale.
Andrà aggiornata la regolamentazione delle fiere e del commercio ambulante.


Turismo

Lo sviluppo/miglioramento del settore turistico è il risultato raggiungibile nel breve periodo attraverso interventi sull’assetto organizzativo attuale. Per il medio-lungo periodo, invece, un apporto fondamentale deriverà dalla realizzazione  dei nuovi impianti sciistici decisi,su proposta della provincia di Rieti, e finanziati definitivamente dalla regione Lazio.
La capacità ricettiva di Leonessa è data da: 4 alberghi,2 agriturismo, 3 casa vacanze e 2 bed and breakfast.
Alle predette strutture vanno aggiunti, non quantificabili ,però, gli appartamenti affittati annualmente o stagionalmente. Ai fini del flusso turistico complessivo e quindi della relativa politica( ivi compresi i servizi),vanno considerati anche i proprietari immobiliari non residenti presenti nel territorio solo periodicamente.
Il dato ufficiale delle presenze alberghiere ed extra-alberghiere del 2008 è positivo in quanto si registra un totale di 6152 arrivi( 6074 italiani  e 78 stranieri) per un complessivo di presenze di 23154 ( 22852 per gli italiani e 302 per gli stranieri). A queste quantità, come già detto, ne vanno aggiunte sicuramente altre che non risultano dai dati ufficiali.

Per quanto concerne l’occupazione nel settore turistico, attualmente soprattutto stagionale, va sottolineata l’insufficienza della forza lavoro locale rispetto alle esigenze del comparto,quasi esclusivamente dell’attività alberghiera, relativamente alle mansioni specialistiche(cuochi, camerieri ecc.) : ad es. il Leo Hotel occupa nell’alta stagione oltre il 70% di lavoratori di fuori Comune.
Indubbiamente la prospettiva di assunzioni più stabili(per effetto dei nuovi impianti sciistici e di un ampliamento temporale del flusso turistico) per mansioni più richieste sul mercato del lavoro può  indurre anche i giovani di Leonessa a rendersi disponibili per tale settore.Per  questa prospettiva grande impegno va posto dal Comune, dai datori di lavoro interessati,e dalle proprie associazioni, nonché dalle organizzazioni sindacali, per svolgere corsi di formazione specifici debitamente pubblicizzati in raccordo con i soggetti pubblici competenti.
Non va sottovalutata la possibilità di conseguire , previo esame, l’abilitazione regionale allo svolgimento della professione di guida e di accompagnatore turistico, con tutte le relative prerogative.
Il volano per la nuova prospettiva settoriale va individuato in una PROLOCO,totalmente rideterminata rispetto all’organizzazione e ai compiti.
Detta struttura,entità distinta dal Comune ma posta sotto la direzione del competente Assessore che si avvarrà di apposito Consiglio direttivo                (composto da rappresentanti delle forze economiche locali), dovrà avere un’organizzazione, soprattutto professionale,adeguata ai compiti indicativamente appresso precisati ed operare mediante soggetti terzi,stagisti ovvero lavoro accessorio.

La nuova PROLOCO avrà il compito di:

  1. gestire gli impianti sportivi( con esclusione di quelli sciistici ),i locali pubblici messi a disposizione per spettacoli teatrali e musicali,proiezioni cinematografiche nonché per altri eventi ( dibattiti, conferenze, seminari ecc. ) inseriti nel programma annuale della PROLOCO;
  2. coordinare, previa intesa con i soggetti interessati, l’attività delle società sportive,     associazioni culturali e ricreative;
  3. coordinare le iniziative estive dei comitati frazionali;
  4. predisporre, tenuto conto dei precedenti punti,il programma di manifestazioni sportive, culturali e ricreative a scansione annuale considerata la necessità di organizzare eventi, oltre il periodo estivo,  per la popolazione residente: va superato,perciò, il sistema di manifestazioni concentrate nei periodi feriali;
  5. gestire il camping e i parcheggi come indicato in altro punto del programma;
  6. organizzare visite culturali e naturalistiche nel territorio di Leonessa e di altri comuni limitrofi di interesse;
  7. raccordarsi con l’APT di Rieti per realizzare iniziative utili allo sviluppo turistico locale;
  8. convenzionarsi con agenzie turistiche, circoli ricreativi, distretti scolastici ecc. al fine di incentivare il soggiorno a Leonessa, in raccordo con le strutture della ricettività;
  9. organizzare iniziative turistiche per i residenti;
  10. realizzare un puntuale sistema di informazione per tutti gli aspetti di interesse dei turisti ;
  11. predisporre un servizio di intrattenimento dei bambini più piccoli durante il periodo estivo;
  12. curare l’addobbo estivo -esclusivamente con risorse naturali locali( legno e flora)- delle piazze e delle vie di Leonessa nonché stimolare i comitati frazionali per quello dei rispettivi territori.


Ovviamente la fruizione dei servizi sopraindicati avverrà previo pagamento di una tariffa decisa, su proposta del Comitato direttivo della PROLOCO,dall’Assessore competente.


Industria

Il settore industriale è, ovviamente, per il contesto descritto il meno sviluppato.
Un collegamento funzionale con gli altri settori, in particolare con quello agricolo per la lavorazione e conservazione dei prodotti, potrebbe dare risultati positivi per l’implementazione dell’attività industriale, magari con l’intervento finanziario di soggetti esterni al territorio. Per tale obiettivo l’Amministrazione comunale si impegnerà per conseguire intese sinergiche a livello locale e concordare con imprenditori esterni investimenti specifici.


Ambiente

Ai fini del programma occorre precisare che con il termine ambiente si deve intendere non soltanto l’insieme delle risorse naturali esistenti nell’altopiano ma anche tutte le operazioni antropiche che con quelle interagiscono.
Va rilevato che mentre,ad es.,i boschi risultano tutelati al massimo,per altri rilevanti aspetti,ad es., il territorio non si  ha tale positiva valutazione.
E’ necessario, perciò, approfondire se l’attuale assetto normativo-gestionale  consente di intervenire sul degrado riscontrato, mettendo in atto per l’immediato un progetto di pulizia straordinaria degli accumuli di rifiuti e di detriti  esistenti  in tutto l’altopiano,di funzionamento delle discariche nonché di manutenzione( anche floristica) del capoluogo e degli spazi/areche lo circondano.

Altre misure di intervento mirano a:   

  1. accompagnare l’assetto degli impianti sciistici con iniziative congrue. Al momento è funzionante soltanto una parte della struttura di Campo Stella, essendo la Rubbio in attesa della ritardata operazione di sostituzione,a costi assai elevati, della vecchia seggiovia con altra riciclata avente, peraltro, vita tecnica limitata. Sono previsti,come detto, nuovi impianti decisi,su proposta della provincia di Rieti,e finanziati definitivamente dalla Regione Lazio. Si tratta di strutture ex novo del comprensorio del Terminillo che prevedono il collegamento tra le stazioni sciistiche di Campo Stella, Terminillo con l’apertura verso Cantalice. Tale progetto consiste nella costruzione di 10 impianti di risalita con un demanio sciabile di circa 36 km. di piste. L’area di Campo Stella sarebbe interessata con 5 impianti di cui 3 al servizio della stazione e 2 per il collegamento con Terminillo e Cantalice. Il resto degli  impianti verrebbe realizzato negli altri comuni. Per le piste di Campo Stella si avrebbe un demanio sciabile del 40% del totale programmato;
  2. recuperare il patrimonio idrico disperso/abbandonato e le eventuali, relative strutture( fontane) della pianura e della montagna;
  3. realizzare una politica ambientale che consenta un positivo e corretto utilizzo delle risorse forestali con specifiche iniziative produttive ovvero paesaggistiche. Per queste ultime l’obiettivo è di sistemare itinerari di montagna mediante una segnaletica puntuale dei percorsi e l’allestimento di posti di ristoro attrezzati.


Rilevanza non indifferente assumono le questioni della viabilità per quale occorrono diffusi interventi urgenti  di manutenzione del fondo stradale( ivi comprese le strade di campagna  utilizzate dagli agricoltori) nonché ,come detto, delle discariche.
In tale contesto dovrebbe essere riconsiderato il funzionamento dell’avio-superficie di Selvapiana.
Infine si dovranno realizzare un camping debitamente attrezzato per caravan e roulotte e parcheggi adeguati in relazione alle esigenze dei diversi periodi.


Settore culturale,sportivo,ricreativo

La ricognizione effettuata ha condotto all’individuazione di diverse realtà.

Cultura

Si tratta di soggetti privati che realizzano iniziative culturali in tema musicale (Banda musicale “Città di Leonessa” e Corale polifonica “Corale San Giuseppe da Leonessa”) e teatrale (gruppo  “ Il Cardo” e  circolo “ Durante Dorio”).
La riaperta biblioteca comunale necessita di personale per il suo funzionamento e andrebbe allestita una  sala cinematografica;funzionante risulta il Museo civico virtuale, mentre non lo è l’Archivio storico.

I dibattiti e gli approfondimenti d’interesse culturale (storico, scientifici ecc.) sono molto sporadici e si svolgono nel periodo estivo: come già proposto tali eventi dovrebbero essere più numerosi e svolgersi anche in periodi non feriali.
Le predette organizzazioni utilizzano il lavoro di volontari e i locali messi a disposizione dal Comune( Auditorium Santa Lucia) e dalla Parrocchia.

Sport

L’impianto sportivo comunale è composto da un campo di calcio, due strutture da tennis, un campo tennis-basket, una struttura polivalente coperta. In un’ottica temporale più ampia va ipotizzato un arricchimento del complesso mediante una palestra dotata della tipica strumentazione e un collegato centro benessere.
L’utilizzazione dello stesso,allo stato certamente non soddisfacente, richiede un’organizzazione che realizzi funzionalità e rendimento economico alla gestione dell’impianto. Con ciò si darebbe anche un contributo positivo al piano turistico sopraindicato.
Inoltre esistono funzionanti strutture sciistiche da fondo( Fontenova) e da discesa(Campo Stella, v.Ambiente).

Operano nel settore associazioni private(Società judo Leonessa, Sci club Leonessa, A.S.Leonessa calcio e laSoc. Tiro a volo) che curano sia il proselitismo sportivo che la partecipazione sportiva agonistica.

Tempo libero

Diversi soggetti svolgono iniziative anche di forte rilievo turistico e sociale, come ad es.l’Ente Palio e il Centro anziani.

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Da quanto sopra è facile percepire che si tratta di una situazione complessa ed importante per la quale necessita un progetto elaborato d’intesa con le associazioni interessate e coerente con gli obiettivi indicati nei precedenti paragrafi. Il riferimento temporale  per il programma  deve  essere stagionale  per i periodi di intenso turismo  ovvero ad ambito annuale per soddisfare le esigenze della popolazione residente.


Il progetto dovrà anche stabilire il livello di finanziamento da parte dell’ Amministrazione comunale con decisione coerente con gli obiettivi previsti e trasparente, ottimizzando  le realtà esistenti ritenute di interesse turistico e territoriale.

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Febbraio 2010 14:22